NOVEMBRE — IL MESE DI TUTTE LE ANIME
DOVE POSSIAMO INCONTRARLE IN MODO INATTESO E SPIRITUALE NELLE NOSTRE VITE COSÌ PIENE DI IMPEGNI?
Vi è mai capitato di notare che, mentre siete intenti alle vostre occupazioni quotidiane, vi prendete cura dei vostri cari, sbrigate le faccende domestiche o lavorate per guadagnarvi da vivere, all’improvviso e senza alcun preavviso scorgete qualcuno per strada, percepite il profumo di un determinato cibo oppure udite alcune note di una canzone dimenticata da tempo… e venite improvvisamente catapultati in quel luogo, in un’epoca ormai sepolta nella memoria, insieme a persone i cui nomi dovete faticare a ricordare? Il mondo sembra fermarsi per un istante e tutto tace, mentre il vostro sguardo si immerge in un passato lontano.
Sono questi i momenti in cui il Signore, nello Spirito, ci chiama a pregare per un’anima.
Rivediamo il gesto generoso di una persona quasi sconosciuta e rimaniamo profondamente toccati da una simile spontanea bontà. Abbiamo l’impressione di sentire il tocco di una persona cara che è ormai tornata alla Casa di Dio, e i nostri occhi si riempiono di lacrime per mille ragioni. Oppure diventiamo silenziosi testimoni di un momento del nostro passato in cui avremmo potuto trovarci in grave pericolo, ma dal quale siamo usciti illesi… e siamo colti da un profondo stupore…
Abbiamo riconosciuto il nostro meraviglioso Angelo Custode, che vegliava intorno a noi con grande potenza proprio quando eravamo così vulnerabili?
La nostra fede cattolica ci insegna che il nostro Dio d’amore ci parla e opera nelle nostre vite in ogni istante di ogni giorno. Egli ci tocca delicatamente attraverso la nostra umanità e i nostri sensi: l’olfatto, il tatto, la vista e l'udito. Ci raggiunge anche attraverso le nostre emozioni, la memoria e l'intelletto. In ogni modo e in ogni circostanza, il Signore Dio, nello Spirito, si avvicina incessantemente a noi con umiltà e dolcezza, chiedendoci un momento del nostro tempo, chiedendoci di ascoltare la Sua voce.
La vita diventa così un santo incontro con Dio e la «preghiera» si trasforma in una conversazione con Colui che è profondamente felice perché ci siamo avvicinati a dirGli semplicemente: «Ciao!».
E quando lo facciamo, Egli ci colma di grazie che ci permettono di riconoscere la Sua opera, di partecipare alla Santa Missione di Cristo Gesù e di rivelare la Sua Presenza nei momenti, nei luoghi e nelle persone più inaspettati.
È questo il luogo mistico verso il quale il Signore Gesù ci attira: nel cuore della Sua opera di Redenzione, ispirandoci a intercedere nella preghiera per le anime trattenute nel Suo Corpo Santo, la Chiesa Purgante, in Purgatorio.
«… e il Regno di Dio entra nel nostro tempo».
«… Nessuno di noi vive per se stesso e nessuno muore per se stesso».
«Se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui. Ora voi siete il Corpo di Cristo e, ognuno secondo la propria parte, ne siete membra…».
«In questa solidarietà con tutti gli uomini, vivi o morti, che si fonda sulla comunione dei santi, il più piccolo dei nostri atti compiuti nella carità torna a beneficio di tutti».
(Catechismo della Chiesa Cattolica, articoli 1168, 489 e 490).
Quando cerchiamo Colui che ci desidera molto più di quanto possiamo mai immaginare, Egli viene a «riempire la nostra memoria della Sua Presenza» (San Luigi Maria Grignion de Montfort).
Improvvisamente, ci viene concessa la grazia di riconoscere la Sua opera in quel luogo e in quel momento del nostro lontano passato.
Vediamo i Suoi occhi che ci guardano attraverso il volto di quella persona che, inaspettatamente, ci allontanò dal pericolo tanti anni fa.
Lo riconosciamo nel volto di quella persona che cercò il nostro contatto quando le demmo quella «elemosina».
Sentiamo la Sua voce in quella persona che ci afferrò il braccio, terrorizzata, e ci chiese di pregare per lei perché stava morendo.
E vediamo la Sua gioia negli occhi di una persona cara quando la nostra preghiera viene esaudita e quella persona tanto amata guarisce da una malattia.
Sentiamo la Sua Presenza quando una pace inspiegabile scende su qualcuno che si trova ormai molto vicino alla morte. Mentre preghiamo ad alta voce per quell'anima morente, la vediamo sorridere mentre ci lascia per entrare tra le braccia del Salvatore che l'attende.
Con profondo stupore comprendiamo che, in quel momento decisivo, è stato il nostro Dio, infinitamente umile, ad averci coinvolti nella Sua potente opera di Misericordia. Perché, mentre pregavamo ad alta voce in quell'istante di morte, è stata proprio la nostra voce che Dio ha scelto per accompagnare quella preziosa anima verso l'eternità.
Il nostro Salvatore è accanto a noi nel nostro «presente».
Il nostro Dio, che si rende riconoscibile ai nostri occhi, è lì, nel nostro «passato».
Il nostro Signore attende di condurci con Sé nella nostra dimora eterna, in un tempo che «deve ancora venire».
Ciò che è stato, ciò che è e ciò che deve ancora essere. Tutto il tempo si incontra in Lui: il Tempo divino e il tempo umano di Dio. Noi in Lui, Lui in noi. Egli è il Tutto, in tutti.
Quando imploriamo la Misericordia di Dio per tutte le anime del Purgatorio, che costituiscono la Chiesa Purgante, la potenza spirituale della nostra preghiera si manifesta in tutta la sua pienezza. E quando la offriamo per loro, unendola alle Sante Piaghe del Salvatore, essa diventa parte integrante del Mistero della Comunione dei Doni Spirituali, per Cristo Gesù, con Lui e in Lui.
Le anime del Purgatorio non possono più fare nulla per se stesse. Non possono più acquisire meriti, offrire soddisfazione per le proprie colpe, ricevere i sacramenti né ottenere indulgenze. La carità verso le anime sofferenti ci introduce nel mistero della Comunione dei Santi.
La Comunione dei Santi è quell'unità spirituale all'interno della quale il tesoro dei doni spirituali unisce i fedeli sulla terra — la Chiesa Militante —, le anime del Purgatorio — la Chiesa Purgante — e i santi — la Chiesa Trionfante — nell'unico Corpo Mistico, il cui Capo è Cristo.
La Chiesa Militante partecipa agli stessi sacramenti, professa la stessa fede e prende parte a uno scambio reciproco di meriti e preghiere, che possono essere condivisi anche con le anime del Purgatorio, la Chiesa Purgante.
«Ogni azione pia e santa compiuta da una persona appartiene a tutti e giova a tutti attraverso la carità, che non cerca il proprio interesse».
La nostra memoria ci riconduce agli insegnamenti di San Padre Pio.
Con un sorriso ricordiamo quel momento in cui egli si scusò con i suoi compagni per allontanarsi, spiegando che doveva andare a pregare per l'anima del suo bisnonno. Il suo compagno gli ricordò gentilmente che il bisnonno era morto ormai da molti anni.
Forse anche la risposta del nostro santo può spingerci alla preghiera:
«Sì — rispose — ma le mie preghiere sono già state prese in considerazione».
Con queste parole, egli fa eco alla profondità e alla forza dell'intuizione di Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, che ci rivela come una preghiera offerta con amore si elevi al di là dello spazio e del tempo.
ATTO EROICO DI CARITÀ PER LE ANIME DEL PURGATORIO
(PAPA SAN LEONE MAGNO)
O MIO DIO!
Per la Tua maggior gloria, per imitare il più fedelmente possibile il generoso Cuore di Gesù, mio Redentore, e anche per testimoniare la mia devozione alla Beata Vergine Maria, mia Madre, che è anche la Madre delle Anime del Purgatorio, pongo nelle Sue mani tutte le mie opere soddisfattorie, così come i frutti di tutte quelle che potranno essere offerte per la mia intenzione dopo la mia morte, affinché Ella le applichi alle Anime del Purgatorio secondo la Sua sapienza e il Suo beneplacito.
Amen.
Ciò che è stato, ciò che è e ciò che deve ancora essere diventano Uno in Cristo Gesù, Dio, attraverso il Signore nello Spirito, per la gloria del Padre.
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Thank you and may our tender God continue to bless you with His great Love.
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