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La terza domenica di Quaresima, nelle letture delle Sacre Scritture della Chiesa cattolica, ascoltiamo la supplica del re Davide che ci invita a unirci a lui mentre si rivolge a Dio nella preghiera.

SALMO 95 ...

"VIENI!

NON INDURIRE IL TUO CUORE.

ENTRIAMO ALLA SUA PRESENZA...

PROSTRIAMOCI E ADORIAMO...

IN GINOCCHIO DAVANTI AL SIGNORE CHE CI HA FATTI... "

È lo Spirito del Signore, le cui parole si esprimono attraverso il suo servo re Davide, che ci supplica di inginocchiarci accanto a lui in questo appello appassionato a entrare nella Presenza di Dio con profonda umiltà, riverenza e stupore.

La supplica dello Spirito del Signore in queste parole di Davide è un invito urgente alla preghiera.

Le sue parole, che ci raggiungono attraverso i millenni, risuonano in noi oggi, nel presente?

Iniziando la nostra terza settimana di Quaresima, forse riconosciamo di essere stati tentati ad essere meno vigilanti nelle nostre promesse di preghiera per la Quaresima. Se così fosse, possiamo scavare più a fondo e individuare le strategie sottili che sono state usate per tentarci ad allontanarci dal nostro cammino con Gesù verso Gerusalemme. Fatica spirituale? Apatia spirituale? Stress al lavoro, in famiglia? Forse ci è stato permesso di sperimentare una fragilità spirituale che ci tenta, suggerendoci che questi passi verso il Calvario siano troppo rischiosi, dolorosi, troppo carichi di possibili cambiamenti di vita che potrebbero sconvolgere la nostra "normalità"?

Con grande gioia spirituale, ci rendiamo conto che sì, siamo stati tentati di abbandonare i nostri sacrifici quaresimali.

La tentazione non è peccato. Gesù, il Signore, fu tentato dallo stesso Satana nel deserto della Giudea (Matteo 4; Luca 4). La Quaresima è il nostro tempo nel deserto e, quando siamo tentati durante queste settimane preziose, la nostra vicinanza al Forno Vivo dell’Amore affina il nostro spirito per il possesso e la trasformazione divina.

Vale la pena ricordare un insegnamento di Santa Teresa di Gesù Bambino, che fu duramente e incessantemente tentata; le sue tentazioni fisiche, emotive e spirituali la assalivano simultaneamente e senza sosta…

"È così consolante pensare che Gesù, il Dio forte, ha provato tutte le nostre debolezze, che ha tremato alla vista del calice amaro – il calice che aveva tanto desiderato." "

E cosa ci consiglia quando ci sentiamo deboli? ...

"Continua sempre ad alzare il piede per salire la scala della santità, e non pensare nemmeno di poter salire il primo gradino. Tutto ciò che Dio ti chiede è la buona volontà." "

"È Dio che, nella sua benevolenza verso di te, genera in te ogni desiderio e realizzazione." "(Filippesi 2,12-16)

LUI È IL DONATORE. LUI È IL DONO. LUI È IL DESIDERIO. LUI È LA RICOMPENSA. NON SMETTE MAI DI ESSERE PRESENTE NELLA NOSTRA ANIMA.

LUI È TUTTO, IN TUTTO.

LA PREGHIERA È IL NOSTRO PASSO DI BUONA VOLONTÀ NELL’ASCESA VERSO DIO.

"IL NOSTRO PUNTO D’APPOGGIO È DIO; LA NOSTRA LEVA, LA PREGHIERA; LA PREGHIERA CHE BRUCIA D’AMORE. CON QUESTO, POSSIAMO SOLLEVARE IL MONDO. " (Santa Teresa)

Rivolgersi a Dio è già pregare… il desiderio di pregare e la capacità di pregare ci sono donati, sorgono

dalle profondità della nostra anima, ispirati, graziosi e animati dal soffio dello Spirito Santo che abita in quelle profondità. Respirare è pregare se chi prega ama Dio.

La supplica dello Spirito del Signore, che ci chiama a pregare per bocca di Davide, ora risuona più forte nella nostra anima?

adesso...?

"Vieni!... inginocchiati... prostriamoci davanti al Signore che " ci ha fatti?

Forse, quando ci chiniamo e ci inginocchiamo davanti a Lui, possiamo respirare le parole di Nostro Signore Gesù mentre Egli viene incontro a noi nel nostro atto di umiltà, e il suo invito è profondamente personale...

"... (Ascoltatelo pronunciare il nostro nome) ... Vieni in disparte con me, in un luogo solitario, e riposa un po’. " (Marco 6,31)

Forse abbiamo deciso di incontrarci con Lui per 10 minuti ogni sera di Quaresima, in un luogo buio e silenzioso, con una piccola candela artificiale accesa.

Una preghiera di supplica, recitata per la prima volta da san Giovanni della Croce, può iniziare e concludere il nostro dialogo senza parole con il Signore ogni sera...

"ORA TI CHIEDO, SIGNORE, DI NON ABBANDONARMI MAI NEL MIO RACCOGLIMENTO

PERCHÉ SONO SPENDACCIONE DELLA MIA ANIMA."

(Massime e consigli)

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