Festa di Nostra Signora del Monte Carmelo
Karmel (Carmelo) significa “giardino”, “frutteto”, “vigne di
Dio”. In ciascuno di questi luoghi, una Bellezza mistica vive, fiorisce e
trasforma. Il Carmelo è il Giardino di Dio, un luogo di Incontro. Il Carmelo è
lo spazio di Dio dove Egli sceglie di dimorare. Lo Spazio di Dio: il suo
Giardino che Egli coltiva, il suo Frutteto dove fa nascere i frutti più dolci,
la sua Vigna dove i suoi oli e i profumi di Sé santificano ogni tralcio che
incontra sul suo Cammino. Il Carmelo è la stanza spirituale gloriosamente
ornata di ogni segno della Presenza di Dio al suo interno e, in questo Giardino
di Dio, la sua “Parola è una sorgente che non si prosciuga mai” (Sant’Efrem).
La nostra anima è il suo Giardino, il suo luogo di Incontro,
la sua Vigna dove la sua sorgente inesauribile d’amore non si prosciuga mai.
SIAMO CARMELO E MARIA È REGINA IN QUESTO GIARDINO DOVE DIO
DIMORA.
Regina e
bellezza del Monte Carmelo, Vergine della solitudine,
Nel
deserto del Carmelo riposa il bene eterno del mondo.
Attiraci a un profondo
raccoglimento e fa’ che Dio solo sia la nostra meta,
Nel mistico Monte Carmelo che
rimane nascosto nell’anima.
(Sr.
Miriam of the Holy Spirit OCD, 1905–1988).
La nostra anima è la dimora scelta da Dio, lo spazio in cui
Egli desidera incontrarci.
SOLITUDINE DESERTO
RACCOGLIMENTO
NASCONDIMENTO.
Abbiamo bisogno del tocco di una Madre che ci guidi verso
luoghi così sconosciuti e spesso mai percorsi.
Dio ci attira perché possiamo desiderarlo nelle profondità
della nostra anima, dove Egli attende dentro le cicatrici delle nostre ferite
di vita, nel silenzio, desiderando anche solo uno sguardo da parte nostra in
mezzo alle nostre occupazioni. Il suo desiderio più profondo è che Gli diamo il
permesso di dimorare nei nostri ricordi ancora vivi, nelle nostre ferite
spirituali ed emotive che ancora sanguinano, così da permettergli di donarci la
vista necessaria per vedere come ogni ferita possa diventare il contesto della
nostra santità* mentre Egli ci guarisce e ci trasforma in Sé:
“Perciò, ecco, io la attirerò, la condurrò nel deserto e
parlerò al suo cuore.” (Osea 2,14)
E la nostra amata Madre, destinata a “rivelare i pensieri
di molti”, ci aiuta dolcemente a riconoscere la sua Voce.
Quando il suo Sposo sacro, lo Spirito del Signore, ci muove
a pregare il Rosario, ricordiamo le parole di san Luigi de Montfort: “Quando
diciamo Maria, ella dice Dio.” Nel pregare il Rosario, e in ogni pronuncia
del suo nome “Maria”, ella volge i nostri pensieri stanchi verso Gesù, Signore,
Dio.
Ella è la Finestra immacolata attraverso la quale il Sole
risplende nella sua gloria.
Ella è la Vergine della solitudine e, come insegnò a Teresa
di Lisieux, quando amiamo qualcuno desideriamo stare da soli con quella
persona.
Nostra Madre del Carmelo orienta la nostra anima a
desiderare la sua solitudine, là dove ella adora Dio senza cessare. Ci conduce
silenziosamente e teneramente nel nostro deserto interiore, dove il nostro
valore spirituale è provato dal fuoco; tuttavia è proprio in quel fuoco, “con
digiuno, con pianto e con lamento” (Gioele 2,12), che Lo ritroviamo, con le
braccia aperte, in attesa che ritorniamo a Lui con tutto il cuore.
Maria, nostra Regina del Carmelo, il cui Cuore era
Immacolato, era tuttavia umana. Santa Teresa ci ricorda che Maria era più Madre
che Regina; era una di noi, non qualcuno al di sopra di noi. Teresa domandava:
che Madre sarebbe Maria se i suoi figli non potessero imitarla? Maria “ha
percorso i giorni ordinari che tutti dobbiamo attraversare. Fu preservata dal
peccato, ma non le fu risparmiata la sofferenza che ne è conseguenza. Come noi,
spesso rimase sconcertata davanti alla Volontà di Dio... Soffrì dolore come
tutti noi, per privazione e freddo, per incomprensione, per ansia e
preoccupazione... e tuttavia disse... ‘AVVENGA’.”**
Quando questa Donna ci attira “a un profondo
raccoglimento... per fare di Dio solo la nostra Meta / Nel mistico Monte
Carmelo che rimane nascosto nella nostra anima”, possiamo seguirla là senza
timore, sapendo che ella ha percorso prima di noi questo cammino di solitudine,
raccoglimento e nascondimento. Nel Carmelo della nostra anima, nostra Madre ci
condurrà alla purezza, alla semplicità e alla santa povertà, affinché
diventiamo completamente aperti ai desideri di Dio. Ella ci darà “tutto ciò che
diede a suo Figlio... il suo saldo amore di Madre”**.
Nel Carmelo della nostra anima, avremo certamente la stanza
spirituale gloriosamente ornata di ogni segno della Presenza di Dio al suo
interno, e in questo Giardino di Dio la sua Parola sarà una “sorgente che non
si prosciuga mai”.
Flos Carmeli
O bel Fiore del Carmelo, vite fecondissima,
Splendore del Cielo, santa e singolare,
tu che hai dato alla luce il Figlio di Dio
rimanendo sempre Vergine pura, assistimi in questa necessità.
O Stella del Mare, aiutami e proteggimi. Mostrami
che Tu sei mia Madre.
Riferimenti:
* Mark Foley OCD
** Bishop Patrick Ahern
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Thank you and may our tender God continue to bless you with His great Love.
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